Il termine prevenzione incendi, sta ad indicare quella materia interdisciplinare che studia tutti i provvedimenti atti a prevenire, segnalare ed estinguere un incendio o ridurne la propagazione, compresi quelli per la salvaguardia delle persone, la preservazione dei beni e la tutela dell'ambiente. Il Decreto Ministeriale del 10/03/1998 stabilisce i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro introducendo il concetto di valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ovvero il procedimento atto a consentire l'assunzione di idonei provvedimenti di salvaguardia della sicurezza dei lavoratori e delle altre persone presenti sul luogo di lavoro.
La progettazione antincendio avviene secondo le tre fasi fondamentali:prevenzione dell'incendio, ovvero tutte le misure, accorgimenti, provvedimenti intesi a ridurre le probabilità dell'insorgere dell'incendio quali dispositivi, sistemi, impianti, procedure di svolgimento di determinate operazioni atte ad influire sulle sorgenti d'ignizione, sul materiale combustibile o sull'agente ossidante;Protezione dall'incendio, cioè quelle misure, provvedimenti ed accorgimenti operativi atti a limitare le conseguenze dell'incendio quali sistemi, dispositivi e caratteristiche costruttive, sistemi per le vie di esodo di emergenza, dispositivi, impianti, distanziamenti, compartimentazioni e similiinformazione e la formazione dei lavoratori delle altre persone presenti.
L'emanazione del D.Lgs 19.9.94 n.626 impone nuove procedure che tendono a far realizzare meglio la prevenzione, affrontando la problematica connessa al comportamento delle persone. In sintesi possiamo dire che si passa da un sistema dove lo Stato fissa (con le sue norme obbligatorie e relative sanzioni penali) le situazioni di lavoro che devono essere considerate pericolose e le misure obbligatorie di prevenzione, ecc. alle quali il datore di lavoro deve obbligatoriamente attenersi, ad un altro sistema dove è il datore di lavoro (con la partecipazione di tutte le componenti aziendali) ad individuare le situazioni di rischio della sua azienda, a valutarle, a stabilire le misure di prevenzione che ritiene necessarie ed a programmarne la sua attuazione, (mentre lo Stato provvederà soprattutto al controllo di tali procedure).